Torino, 07 Maggio 2021

Cantina Valpolicella Negrar: ottant'anni di storia vitivinicola e di tradizione enologica

Con la Cantina Valpolicella Negrar arrivano a Gourmet ottant’anni di storia vitivinicola, di oltre 700 ettari di terra coltivata con amore e con passione da 230 famiglie di soci viticoltori, di forti tradizioni enologiche nel rispetto dell'ambiente e della biodiversità. Approfondiamo la conoscenza di questa storica cantina con Daniele Accordini, enologo e direttore generale (Foto).

Cantina Valpolicella Negrar racchiude tre marchi, Domini Veneti, Cantina di Negrar e Le Preare, nati per valorizzare la lunga tradizione vitivinicola della regione e dare spazio alle sue diverse anime. Il Valpolicella Classico, l’Amarone, il Recioto e il Ripasso sono alcuni dei vini prodotti. Vuole raccontarci qualcosa in più sulla cantina e sui suoi vini?
La Cantina è nata nel 1933 per volontà di sei illuminati imprenditori della Valpolicella, che decisero di rischiare il loro patrimonio personale per difendere il territorio, oggetto al tempo di investimenti speculativi. Allora, il vino più importante della Valpolicella era il Recioto ma, visti i risultati odierni, il maggiore successo dell’epoca della Cantina fu il “battesimo” dell’Amarone avvenuto nel 1936, frutto di un sapiente mix fra caso fortuito - una botte di Recioto lasciato fermentare troppo a lungo - e felice intuizione di come stavano cambiando i vini della Valpolicella e il gusto dei loro estimatori. Nel 1939, la Cantina imbottigliò per la prima volta l'Amarone Extra della Valpolicella, bottiglia visibile nel tour guidato che proponiamo agli enoturisti. Oggi, la produzione della Cantina supera i 7 milioni di bottiglie all’anno, e contempla i vini tipici del territorio – Amarone, Ripasso, Recioto, Valpolicella Classico – e di altre zone veronesi Doc, come il Lugana, il Bardolino, il Custoza e il Soave, declinati nelle nostre linee: Domìni Veneti è quella più esclusiva, risultato del lungo e integrato progetto viticolo-enologico di valorizzazione dei cru del territorio, Cantina di Negrar esprime la tradizione enologica della Valpolicella e delle aree viticole veronesi con una reinterpretazione in chiave moderna a garanzia del miglior rapporto di qualità e prezzo, Le Preare rappresenta l'autentica espressione del territorio e del suo ricco patrimonio, a testimonianza che la più evoluta tecnologia rimane solo un fattore collaterale nella ricerca per la produzione di vini di eccellenza e personalità.

               

Se dovesse fare un identikit di consumatore principale dei vostri vini come potrebbe essere? Grande intenditore, semplice appassionato, italiano, straniero, etc?
Siamo fortunati, annoveriamo tra i nostri clienti sia grandi intenditori di vino che semplici appassionati. Entrambe le figure sanno di poter contare su prodotti di alta qualità, espressione di un territorio di vino di antiche tradizioni ma anche di ricerca e innovazione. I nostri vini sono venduti e apprezzati molto anche all'estero, soprattutto Nord Europa e Nord America, Russia e paesi dell'Est europeo.

L’appassimento delle uve dopo la raccolta è un processo produttivo tipico della Valpolicella. In Cantina Valpolicella Negrar a quali varietà viene applicata questa tecnica? Che caratteristiche conferisce al vino?
L'appassimento è un procedimento noto in Valpolicella sin dall'epoca romana. Ogni anno, gestiamo l'appassimento naturale assistito di oltre 2 milioni di chili di uva, principalmente di varietà Corvina, Corvinone e Rondinella. Le uve selezionate vengono raccolte a mano in vigneto e disposte in piccole cassette che saranno messe a riposo in grandi locali ventilati, detti fruttai. Rimarranno in appassimento per circa 100 giorni, e saranno destinate alla produzione di Amarone e Recioto. Nei primi 60 giorni di appassimento, l'acino perde il 40% del peso e avviene una concentrazione degli zuccheri. Nei giorni successivi, gli acini vengono attaccati naturalmente dalla Botrytis cinerea, la muffa nobile che apporta glucosio, donando al vino morbidezza e aromi irripetibili.

Tradizione, ricerca e sperimentazione. Che ruolo giocano questi tre elementi nella cantina? Vuole parlarci di qualche progetto di ricerca avviato negli ultimi anni?
Il nostro lavoro non si esaurisce nel coltivare uva e fare vino: da sempre ci impegniamo nella ricerca costante con istituti e università, nell’adozione di nuove tecnologia per la miglior qualità del prodotto combinata con una fortissima artigianalità. Tra i progetti che abbiamo condotto negli ultimi anni, segnalo Amarone Espressioni, progetto decennale condotto sul territorio della Valpolicella Classica con l'obiettivo di scoprirne le diversità e le originalità territoriali e che ha dato origine a cinque diversi vini Amarone, uno per ciascuna vallata della Valpolicella (a Negrar l'Amarone Villa, a San Pietro in Cariano l'Amarone Castelrotto, a Marano l'Amarone San Rocco, a Fumane l'Amarone Mazzurega e a Sant’Ambrogio l'Amarone Monte).

Vino biologico, sostenibilità e sentieri. Che cos’è il progetto “La scuola nel vigneto”?
Si tratta di un progetto socio-educativo rivolto ai ragazzi di seconda media dell'Istituto Comprensivo di Negrar, da noi ideato e condotto in collaborazione con l'Ordine degli Architetti di Verona e le Istituzioni locali. Obiettivo dell'iniziativa, arrivata alla quarta edizione, è far conoscere alle nuove generazioni storia e cultura della Valpolicella, nonché dar vita ad opere di ricaduta sociale sul territorio. Nel corso dell'anno, i ragazzi sono chiamati a partecipare a un concorso artistico per disegnare "l'etichetta dell'anno", che viene poi apposta su 300 bottiglie di Valpolicella Biologico e 200 bottiglie di Amarone Classico Domini Veneti. Il ricavato della vendita delle bottiglie va a finanziare opere utili per la comunità, tra cui il recupero e la valorizzazione dei sentieri storici e naturalistici di Negrar.

L’abbinamento perfetto? (O uno dei più azzeccati)
Siamo in autunno, stagione che in cui si ricomincia ad apprezzare in modo particolare l'Amarone, che ben si abbina a selvaggina, carne alla brace, brasati e formaggi stagionati. Siamo molto orgogliosi, poi, della nostra produzione di Recioto, vino rosso dolce considerato un'icona dai produttori della Valpolicella. Chi lo conosce, ne apprezza l'eleganza, l'equilibrio e il calore, caratteristiche che lo rendono squisito con dolci e formaggi erborinati, ma anche con primi piatti dalla tendenza dolce. A differenza della gran parte dei viticoltori del territorio, che lo producono solamente nella versione tranquilla, noi lo produciamo in ben 4 tipologie: il Recioto fermo Classico e affinato in legno, la versione Spumante, che amiamo proporre anche come aperitivo, e la tipologia Amandorlata, perfetta da assaporare con il cioccolato e, per chi ama il fumo, con un sigaro.

Che cosa vi aspettate dalla partecipazione a Gourmet? Che cosa presenterete al pubblico di Torino? Punterete su qualche prodotto in particolare?
Ci aspettiamo di incontrare persone che, come noi, amano la cultura del vino. Persone mosse dalla curiosità di assaggiare e di conoscere, anche attraverso un sorso, la storia di un territorio. A Torino presenteremo il meglio della nostra linea Domini Veneti, ovvero tutti i vini Cru: l’Amarone Vigneti di Jago, il Ripasso Vigneti di Torbe e il Recioto Vigneti di Moron. Ancora, il Ripasso La Casetta a e il nostro Valpolicella Classico Superiore Verjago. Praticamente, una sintesi in bottiglia di tutti i valori territoriali, viticoli ed enologici della nostra Valpolicella Classica!

Credits Daniele Accordini