Torino, 07 Maggio 2021

Nuova normativa sugli alimenti invenduti.

Regole chiare, risparmio più facile. In occasione della 2° Giornata Nazionale contro lo spreco alimentare è stato annunciato l’arrivo di una nuova normativa sugli alimenti invenduti. Il documento è frutto di un anno di lavori della Consulta Pinpas (Piano nazionale di prevenzione dello spreco alimentare), l’assemblea di oltre 200 protagonisti della filiera agroalimentare italiana convocata un anno fa a Roma da ministero dell’Ambiente con la collaborazione Last Minute Market e il Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agroalimentari (Distal) dell’Università di Bologna. Le linee direttrici, anticipate dal position paper già disponibile sul web (leggi qui il testo), spiegano che la normativa servirà a «favorire e incentivare la donazione delle eccedenze e dei prodotti alimentari invenduti lungo la filiera, attraverso la semplificazione, razionalizzazione e armonizzazione del quadro di riferimento – procedurale, fiscale, igienico-sanitario – che disciplina il settore». In altre parole, fare ordine nella selva di ostacoli fiscali, burocratici e culturali che hanno rallentato l’armonizzazione delle regole per iniziative antispreco. L’obiettivo è l’entrata in vigore entro il 2015, l’anno di un Expo che non poteva presentarsi con biglietto da visita più attuale: l’alimentazione, «Nutrire il pianeta, energia per la vita».

In Italia sprecati 8,1 miliardi di cibo l’anno
In Italia servono strumenti più chiari per la lotta allo spreco? Stando ai numeri emersi finora, la risposta sembra essere di sì. Dati dell’osservatorio Last Minute Market parlano di uno spreco alimentare domestico annuo pari all’equivalente di 8,1 miliardi di euro l’anno, quanto basta per far perdere alle singole famiglie 500 euro l’anno. E proprio oggi scatterà l’iniziativa promossa dalla stessa Last Minute Market e dalla campagna europea «Un anno contro lo spreco» con il Distal dell’Università di Bologna: il Diario domestico dello spreco alimentare. Un campione rappresentativo di famiglie italiane sarà coinvolto in un monitoraggio scientifico del cibo sprecato. L’esperimento sarà realizzato in una settimana dell’aprile 2015 e presenta una metodologia più solida delle piattaforme adottate in precedenza: il conteggio non è di “percezione” ma effettivo e include tra gli sprechi il cibo smaltito negli scarichi domestici o dato da mangiare agli animali. I risultati sono attesi per il 5 giugno, Giornata Nazionale dell’Ambiente.

Leggi l'articolo completo su food24.sole24ore.com