Tre giorni alla scoperta della cucina russa

Che la Russia stia cercando da qualche anno di scrollarsi di dosso tanti stereotipi che abbracciano anche la cultura gastronomica è chiaro. Non di solo caviale, borsch, plov, e tsatsivi si può parlare, e questo i giovani cuochi russi lo hanno capito bene, lasciando il loro paese per studiare, formarsi e tornare in patria mettendo in pratica nuove idee di ristorazione. Dopo Anatoly Komm, primo chef russo ad essere stato inserito nella guida Michelin, tanti hanno allargato gli orizzonti della cucina russa, ridimensionata e impoverita dal regime sovietico prima, per arrivare a competere nelle più alte posizioni delle classifiche mondiali di gastronomia, ottenendo buone posizioni nelle liste dei migliori ristoranti al mondo.

La cucina russa e la nuova cucina russa, con la sua ricchezza di ingredienti, è ancora però poco conosciuta ed è per questo che il Festival Discover Russian Cuisine, con il patrocinio del Ministero dell’Agricoltura russo, e il Russian Export Center porteranno dal 10 al 12 giugno una delegazione di chef del calibro di Andrey Matyukha e Valeria Sidorova al Gourmet Expoforum, al Lingotto Fiere di Torino, insieme ai prodotti e ai vini di un gruppo di aziende pronte ad affrontare i mercati esteri con prodotti di alta qualità destinati alla ristorazione e ai negozi specializzati.

Nel Padiglione 3 del Lingotto Fiere (stand A07) dalle 11.00 alle 16.00 avranno luogo le Masterclass di approfondimento sulla cucina russa, la sua storia, le nuove correnti culinarie nazionali e i prodotti con cui gli chef andranno a comporre i loro piatti, dalle bacche della Karelia all’olio di crescione di terra della regione di Kuban. Più intimi saranno gli Chef’s Table, due appuntamenti giornalieri per 12 persone (durata 90 minuti: domenica ore 13,00 e 16,00; lunedì 11 ore 11 e 13,30; martedì 12 ore 11,00 e 13,30) per chiacchierare con gli chef e degustare due loro piatti, un’entrée e un piatto principale.

Discover Russian Cuisine è un’occasione unica per comprendere quanto vasto sia il repertorio gastronomico russo, in grado di cambiare a seconda del clima, della geografia e della multietnicità nazionale; una chance per essere i testimoni del bel fermento che c’è nelle cucine russe e che sta muovendo i passi più importanti.