Torino, 25 Giugno 2019

La Centrale del Latte di Torino a Gourmet

L’esperienza di oltre mezzo secolo nella produzione e nella commercializzazione diretta di prodotti dell’industria lattiero-casearia de La Centrale del Latte di Torino sarà protagonista a Gourmet, dal 22 al 24 novembre a Lingotto Fiere. Abbiamo incontrato Marco Luzzati, direttore commerciale Centrale del Latte di Torino con cui abbiamo approfondito la conoscenza di quest’azienda simbolo del mercato torinese.

Dal 1950 La Centrale è il latte di Torino, un vero simbolo per la città. Vuole ripercorrere le tappe più significative, dalla fondazione a oggi, della sua storia?
Quest’anno la Centrale del Latte di Torino festeggia 65 anni di storia, fu fondata nel 1950 in ottemperanza a un Regio Decreto del 1929 che affidava alle centrali il compito di “sanare” il latte per ragioni di igiene pubblica, da quattro famiglie (Wild, Ramello, Artom e Forchino, le ultime due tutt’ora soci dell’azienda) che appartenevano alla filiera del latte (produttori, grossisti raccoglitori, industriali del latte e latterie) e il Comune di Torino. Quest’ultimo è tutt'oggi presente nell'azionariato con una quota pari al 20% in Finanziaria Centrale del Latte di Torino S.p.A., azionista di maggioranza di Centrale del Latte di Torino. Matrice privata quindi, ma da sempre il Comune di Torino ha svolto un ruolo di garanzia per tutti gli stakeholder. Una storia tutta torinese fino agli anni novanta, quando comincia a strutturarsi come Gruppo interregionale grazie all’acquisizione del Centro Latte Rapallo e all’integrazione azionaria di un’altra famiglia storica per l’industria del latte ligure quella dei Luzzati, ancora oggi alla guida della società, che ha fatto confluire nel gruppo il proprio patrimonio di conoscenze e di cultura. Nel 2000 arriva la quotazione in Borsa e nel 2002 l’acqusizione della Centrale del Latte di Vicenza, attualmente in Italia il più moderno sito produttivo del settore.
Lungo il proprio sviluppo storico la società oltre al latte fresco e derivati ha poi diversificato la propria gamma di vendita sia aggiungendo al core-business prodotti quali insalate di IV Gamma, prodotte in uno stabilimento di proprietà a Casteggio (PV), sia tramite la commercializzazione attraverso aziende terze di prodotti coi propri marchi quali uova e derivati, formaggi, pasta e desserts.

La Centrale oggi è un polo interregionale. Oltre al Piemonte quali sono le regioni coinvolte?
Oggi il gruppo gode di quattro stabilimenti produttivi, ubicati a Torino, Rapallo (GE), Vicenza e Casteggio (PV), dotati delle più avanzate tecnologie a supporto del trattamento, confezionamento e stoccaggio refrigerato dei prodotti e la localizzazione dei siti produttivi è strettamente legata ai mercati di sbocco principali che si concentrano quindi nelle regioni Piemonte, Liguria e Veneto per la quasi totalità dei ricavi.
Ma ci tengo a sottolineare che recentemente i nostri confini si sono allargati. Dal febbraio 2014 esportiamo latte a lunga conservazione e una bevanda di soia in Cina grazie a accordi commerciali con importanti distributor locali e qualche mese fa abbiamo iniziato rapporti commerciali anche con Dubai.

Quali sono i valori e i principi che hanno permesso a La Centrale del Latte di diventare negli anni un vero punto di riferimento, per Torino e non solo, conquistando la leadership del marcato?
Oggi come ieri puntiamo su qualità, sicurezza, territorialità e tradizione familiare che sono i valori che caratterizzano la nostra azienda da quando è nata. Leve del nostro sviluppo sono poi il dinamismo imprenditoriale e l’innovazione sia sul ciclo produttivo che sui prodotti che cerchiamo costantemente di ampliare per rispondere sempre alle mutevoli esigenze del consumatore. Ne sono un esempio le linee BIO, Extendeed Shelf Life così come i nuovi e sempre più moderni packaging. L’ultima novità, e per questa siamo i primi in Italia, è la confezione per il latte 100% rinnovabile e “green”, dal tappo alla carta.

Avete risentito del calo del consumo di latte?
La contrazione dei consumi sta avvenendo in modo generalizzato sui mercati di riferimento, da diversi anni. Si rilevano tuttavia alcune eccezioni di marchi locali, come i nostri, che meglio hanno saputo fronteggiare la crisi dei consumi in corso. La migrazioni di importanti volumi verso le fasce di primo prezzo è rallentata, mantenendo sostanzialmente stabile la propria quota di mercato a volume.
Le opportunità restano, come sempre, quelle derivanti dall’attento monitoraggio del mercato e dei trend di consumo al fine di individuare eventuali nuove aree potenziali di interesse e/o crescita. Come è infatti avvenuto recentemente, con il lancio delle referenze “Bontà a lunga durata” (latte pastorizzato a temperatura elevata con shelf life più lunga rispetto al latte fresco, ma con gusto e qualità organolettiche affini), con il lancio del nuovo packaging di latte fresco in cartone 100% Green, con i nuovi formati di latte UHT da 250 ml, con le nuove bevande vegetali a base di soia e di riso.

Che tipo di latte consiglierebbe di bere (esclusi i casi di intolleranze o allergie)? Perché?
Oggi giorno esistono prodotti pensati e studiati per ogni tipo di consumo e preferenza. Il nostro laboratorio Ricerca e Sviluppo non si ferma mai e continua a pensare e ad analizzare nuove soluzioni per accontentare i diversi gusti del consumatore. Per chi fatica a consumare lattosio e suoi derivati, consigliamo la nostra bevanda a base di Soia, per gli intolleranti al lattosio abbiamo recentemente lanciato il “senza Lattosio (inferiore allo 0,1%) alta digeribilità”, in versione Pastorizzato a temperatura elevata o a lunga conservazione UHT, si tratta di un alimento buono, completo e leggero.


La Centrale è sinonimo di latte ma negli anni l’offerta dell’azienda si è ampliata. Quali sono gli altri prodotti commercializzati?
Oggi produciamo e distribuiamo oltre al latte, ai suoi derivati anche prodotti freschi e freschissimi. La logica distributiva è quella che fa perno sulla catena del freddo che noi possiamo assicurare attraverso i nostri 170 automezzi refrigerati che giornalmente riforniscono circa 1.600 punti vendita nella Grande Distribuzione e oltre 6.000 negozi al dettaglio. Quindi insalate di quarta gamma, formaggi freschi, ricotte, uova biologiche, pasta fresca, salumi e affettati, prodotti per il dessert (panna, mascarpone e burro) e in prodotti tipici regionali come ad esempio la famosa quagliata ligure della “prescinsêua”.

Qualità dei prodotti, controlli delle materie prime e nelle fasi di lavorazione sono temi decisamente attuali. La Centrale come controlla la qualità per tutelare i consumatori?
A testimonianza dell’attenzione dell’Azienda nel garantire la qualità del prodotto a tutela del consumatore, si è provveduto nel tempo ad ampliare e rinnovare il laboratorio controllo qualità. E’ nata così una struttura di circa duecento metri quadrati, dotata di apparecchiature precise ed affidabili per le analisi chimiche, fisiche e microbiologiche. Qui ogni giorno personale qualificato effettua una serie di analisi volte a monitorare più di 60 “aspetti critici” individuati lungo tutto il processo, per garantire i controlli su tutta la filiera produttiva dalla stalla al prodotto finito. Grazie a una collaudata e qualificata struttura interna di laboratorio sono in media 400 al giorno i campioni analizzati, ciascuno per più di 10 parametri analitici di tipo chimico, fisico e microbiologico. Scrupolose analisi vengono eseguite anche su tutti i prodotti commercializzati a marchio Centrale del Latte prima della loro distribuzione al fine di verificarne l’idoneità al consumo e lo standard qualitativo richiesto. Fra le attività del personale del laboratorio Controllo Qualità rientrano anche la verifica dell’efficacia dei processi di sanitizzazione degli impianti e dei macchinari, il controllo e la taratura degli strumenti di processo (sonde di temperatura, di conducibilità, bilance, ecc.), la collaborazione con enti pubblici (A.S.L., Università, Regione, Provincia, Associazioni di settore, ecc.) nell’organizzazione di seminari di aggiornamento, progetti pilota, ricerche sperimentali, ecc. Le conoscenze e le competenze del Controllo Qualità si estendono fino al post-vendita per soddisfare le domande e gli approfondimenti richiesti dai consumatori sul ciclo del latte e sui prodotti della Centrale del Latte di Torino.


A Gourmet incontrerete un pubblico di professionisti nell’ambito della ristorazione, della cucina, della pasticceria, etc. con esigenze specifiche, diverse dal “piccolo consumatore”. Cosa offre La Centrale ai professionisti?
La protagonista indiscussa nel nostro stand sarà la panna dQualitàa pasticceria al 40% di grassi e sarà accompagnata da altri prodotti di qualità, panna e latte in grandi formati (4, 5 e 10 litri) e per tutte le esigenze di utilizzo, dalla gelateria, alla pasticceria agli utilizzi in cucina.
La panna della Centrale del Latte ha un sapore fresco grazie al trattamento termico innovativo e alla qualità della materia prima. Dopo la montatura si lavora facilmente ed è ideale per ogni creazione di pasticceria come chantilly e torte, che mantengono la giusta consistenza nel tempo. Assicura buoni risultati anche per utilizzi in gelateria.

La Centrale presenterà qualche novità in occasione di Gourmet? Che cosa vi aspettate dalla partecipazione all’evento?
Recentemente abbiamo apportato un restyling alla linea di panna sia per il consumatore finale sia per il canale professionale, grazie all’introduzione della nuova linea di confezionamento TetraPak Edge da 200 ml e da 250 ml e alla flessibilità dell’impianto di confezionamento dei formati da 5 e 10 litri.
Con la partecipazione a Gourmet intendiamo creare un momento di incontro con i nostri attuali clienti, al fine di proseguire il rapporto di vicinanza che ci lega con l’acquisto dei nostri prodotti, oltre che cogliere l’opportunità di creare nuovi possibili collaborazioni con nuovi potenziali clienti e di confrontarci con realtà simili alla nostra.